Negoziare con i talebani? Che follia

I talebani pachistani hanno nominato il loro nuovo leader dopo la morte, via drone della Cia (no, il programma dei droni non è passato al Pentagono come aveva annunciato l’Amministrazione Obama), di Hakimullah Mehsud. Il nuovo capo è il mullah Fazlullah, da giovane era l’addetto agli skilift in un impianto nella valle dello Swat, quel paradiso a ridosso di Islamabad che commosse e rese romantico persino quel mastino di Winston Churchill.
7 AGO 20
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I talebani pachistani hanno nominato il loro nuovo leader dopo la morte, via drone della Cia (no, il programma dei droni non è passato al Pentagono come aveva annunciato l’Amministrazione Obama), di Hakimullah Mehsud. Il nuovo capo è il mullah Fazlullah, da giovane era l’addetto agli skilift in un impianto nella valle dello Swat, quel paradiso a ridosso di Islamabad che commosse e rese romantico persino quel mastino di Winston Churchill. Lo splendore della valle non ha avuto lo stesso effetto poetico su Fazlullah, il quale si è presto convertito al fondamentalismo, diventandone un campione.
E’ famoso con il soprannome di “mullah Radio” perché ha fondato nel 2006 una radio clandestina nella valle e ne è diventato un anchormen seguitissimo grazie alle sue invettive contro l’occidente e a favore del jihad. Ma gli onori, Fazlullah, li ha conquistati uccidendo. Molti civili, ché questa è la caratteristica principale dei talebani pachistani: colpire mercati, stazioni, più gente c’è meglio è. Ma anche obiettivi prestigiosi: è considerato uno dei responsabili dell’omicidio dell’ex premier pachistano Benazir Bhutto; è l’ideatore dell’attacco in cui la giovane Malala è stata quasi uccisa, colpevole di voler andare a scuola e studiare; a settembre ha colpito l’auto del generale Sanaullah Khan, una delle figure più importanti dell’esercito pachistano.
Ci sarebbe da scrivere per ore di Fazlullah, ma questo piccolo affresco basta a far capire che il dialogo di pacificazione con i talebani su cui si fonda la strategia dell’occidente a guida obamiana, già fragile nelle sue incerte promesse, con Fazlullah è impossibile.